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gen
08

Dossier “RESET!”, un viaggio…

resetAl ritorno da Skipass si trattava di prendere il maggior numero di contatti con crews di tutta Italia perché una webradio vive di scambi interattivi. La vecchia equazione unta e bisunta per cui “ti conosco, accendo la radio e ti ascolto” qui non funziona. Ci vuole di più…ma ci si diverte molto di più.

Arriva una sera ‘Pierfunk’ e mi dice che c’è un event di amici ‘tosti’ con molti riders in uno small club…il ‘sottomarino giallo’. (lo conoscono in tanti a Milano)

Sono incasinato stasera….

non ho tempo, devo finire il sito ed una tonnellata di pezzi nuovi da editare e caricare.

Vai tu…prenditi una manciata di cards di radiosnò e vedi di accendere un po’ di community per snowblog.

Come da manuale Pierfunk si ‘perde’ strada facendo chissà con quale gnocca di passaggio e il blitz all’event salta….sarà per il prossimo.

Il tempo passa e ci porta ad un meeting ai piani deluxe nella nuova sede di Cogitanz (lab creativo di talenti assai fini e dinamici che vantano un portfolio di prim’ordine in tutta europa per cui realizzano strategic marketing e special projects) per conoscere le ‘menti’ organizzative di ‘quel’ party che ci eravamo persi.

Tavolo ovale in una room semi vuota 70′s style, appena ristrutturata, finestra a tutta parete semiangolare che dal back building (come spesso accade a milano) si affaccia verso la ‘collina’ grigio/verde (poco verde) di p.ticinese. Siamo in 4 come dei ‘compari’ a poker….Roberto, massiccio, colori esotici, project manager e rider convinto, argomenti essenziali, Matteo, alto, molto dandy, piercing a lato del naso appena percettibile..quasi un vezzo, executive creativo e (a fiuto mio) anche senior account, vibrazioni taglienti.

Al centro tabacco rigorosamente da rollare, acqua bollicine e caffé.

Ah…dimenticavo l’età, la somma non sembra superare i 50anni.

Pierfunk li conosce bene…sono ’fratelli’ da anni, ma credo per rispetto alla mia new entry, la conversation passa attraverso i canoni tradizionali. Scambio credits, percorsi vecchi e nuovi dopodiché ‘goooo’ col brainstorming.

L’idea radiosnò piace e tracciamo le guidelines per un secondo incontro ad inizi 2k8.

I ‘boyz’ vengono dallo ‘street marketing’ ad alto effetto virale quindi come potrebbero non simpatizzare con una webradio che ‘martella urban’ 7/24 allplaylista mo’ dei più pericolosi blocks nuyorkesi? E da qui ci parlano del loro concept ‘RESET!’, a buoni conti un divertissment di aggregazione creativa per 20enni e dintorni a cadenza mensile.

Avevamo mancato l’event ‘RESET!’ di novembre ma non potevamo perdere quello di dicembre, fosse solo perché la parte ‘happening’ si rinnova di volta in volta ma il sound appeal è sempre rigorosamente classic funk’n soul, ipnotic downbeat che mira pesantemente dalla ‘vita in giù’.

E’ così è stato.

Midnight di giovedi 20, verandina gialla luminescente che stacca bene con il nero gelido di milano by night ad un passo dal natale, agugliato rosso “d’ordinanza” sull’asfalto dell’entrata, balaustre in ottone lucido e cordoni per selezionare gli ingressi, security di colore e capannello di ‘boyz’n gals’ dal fiato fumante che si scambiano sguardi, sorrisi, risate, pacche e abbracci secondo la migliore tradizione di chi se ne fotte del freddo che ti sgretola.

Ci accoglie Matteo, quasi incredulo della puntualità, con una giovialità grintosa che ricorda quella di James Wood (ragazzo) in ‘C’era una volta l’America’.

Siamo dentro.

I cunicoli che ti portano su è giù per i 2 piani underground del ‘sottomarino giallo’ sono stretti e l’impatto dei ‘body’ è inevitabile, ma va bene così.

La lounge è animata, vive una sua storia rispetto al downstair, anche musicale, palloncini di elio a mezz’aria per chi volesse ‘inebriarsi’ il sorriso al volo, modernariato sparso come arredo, poche sitting areas giusto per lasciare jackets e bags.

Molti drinks, poco o niente alcol, tanto juice e bollicine gli ingredienti per un gruppo ben assortito di people varia illuminata da molti spots bassi e qualche digital reporter a caccia di buoni frames da vendere e pubblicare.

Dopo un po’ di chiacchiere di rito con chi si conosce e si ritrova dopo quei black out che la vita elargisce sempre a piene mani scendiamo di un piano per rifarci la bocca con quei ‘mezzi tempi’ sincopati che ci hanno scosso già 30anni prima.

A mano a mano che il dancefloor si avvicina distinguo ‘more bounce to the ounce’ e poi ‘funkin for jamaica’. Che botta! Stento a crederci….robe che le puoi giusto ascoltare su radiosnò quando (ogni tanto) decidiamo di andare back in time.

Ma la cosa più strabiliante è che a suonarli sono dei jocks nati 10 anni dopo la loro uscita. E non si fermano ai classici del funk ma spaziano anche nelle pieghe di un genere black downbeat che neanche a quei tempi avevano spopolato nella vecchia europa.

Gambe e piedi vanno ‘su battuta’ in automatico e la mente mi torna al 89 quando per ballare quei pezzi mi ero dovuto trovare al Townsend di S.Francisco, club ‘nerissimo’ della suburra non lontana da Lombard Street in cui i bianchi entravano col contagocce nella totale indifferenza della community ebony intenta a sfoggiare mosse di dance che noi le vedevamo a stento nelle coreografie dei dancers di Madonna. A te non restava che parlare col bicchiere.

Altri mondi.

Che però, in qualche modo, si sono ‘ri-materializzati’ nel feeling del RESET! Party.

Restiamo nella dance zone ancora per qualche song tanto per curiosare nel turnover di ragazzi che scendono in pista a ritmo continuo a ricambiare il talento dei jocks, poi decidiamo di andare.

Nel percorso di ritorno riusciamo anche a scambiare 2 battute con Marcella Ciappi, caporedattrice e ‘guru’ di Girland….prima ed unica rivista snowboard interamente al femminile.

Sta per partire per seguire il Tiguan tour del team Spiagames e al suo ritorno farà una puntatina su snowblog.

Ci scattano una foto nell’atmosfera hot di RESET! Party che se mi mandano la pubblico.

Baci e abbracci di rito e ci si rimanda alle mail di rito. (non male la topolona…)

Abbracci e auguri anche a Matteo ‘the MInd’ di RESET! Party prima di rientrare alla base.

Spero a breve di pubblicare un po’ di materiale video dei parties.

Nel frattempo, se potete, procuratevi un invito come questo….invito


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